Intervista alla Squadra Nazionale Italiana di Ghiri Sport pt.1 – MSIK Francesco Rigoli

Il  Maestro Oleh Ilika ha costruito una federazione sportiva partendo da zero e ha divulgato lo sport del sollevamento kettlebells nel nostro Paese. E’ grazie a lui se l’Italia ha tanti KMS (candidati maestri dello sport), MS (Maestri dello sport) ed MSIK (Maestri dello sport di classe internazionale). Ed e’ sempre grazie a lui se la Squadra Nazionale di Ghiri Sport ha portato a casa tanti risultati.

In previsione del Campionato Mondiale di Slancio Completo che si terra’ a Luglio in Ungheria, abbiamo intervistato il team Italiano che vi prendera’ parte, augurando a tutti loro buona fortuna!

Francesco Rigoli, MSIK

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-Da ragazzino ti vedevi più nella nazionale di calcio o di ghiri sport?

-Quando ero ragazzino io, il ghiri sport in Italia non c’era ancora non perchè sia vecchio io ma semplicemente perchè dobbiamo l’arrivo di questo sport nella nostra nazione a Oleh Ilika che è arrivato qui circa nel 2000. Ad ogni modo, da ragazzino giocavo a calcio, ma non ho neanche mai pensato ad un futuro in questo sport. Ero il tipico ragazzino che giocava per prendere a calci un pallone e stare in compagnia, non sapevo niente riguardo a squadra, calciatori, o roba simile. Adesso è diverso ovviamente, adesso non devo pensare a dove mi vedrei meglio, adesso sono nella Nazionale Italiana di Ghiri Sport

-Come hai iniziato a praticare il Ghiri Sport?

-Nel 2010 utilizzavo già i kettlebell, avevo fatto diverse certificazioni, e proprio ad una di queste mi parlarono di un aspetto che ignoravo, le competizioni appunto. Mi parlarono di questo fenomeno che c’era in Italia, una sorta di alieno, il Maestro Ilika e rimasi affascinato dai racconti degli amici che mi parlavano di prove e prestazioni che all’epoca mi parvero impossibili. Sono un tipo competitivo, nel senso buono e metodico, la prima cosa che pensai fu: Eccoci! Proviamo! Mi informai un po e feci la prima gara, da li il passo verso la dedizione totale fu brevissimo, la terza gara fui Candidato Master Sport, L’anno successivo Master Sport, nel 2014 Master Sport International Class!

-Se dovessi fare solo 3 esercizi per tutto il resto della vita, quali sceglieresti?

-Accidenti, difficile! Non posso scegliere solo quello che mi piace. Ogni cosa fatta in modo agonistico, sportivo estremo, porta ad una iperspecializzazione che a lungo andare porta dei problemi secondo me. Per avere una sorta di equilibrio diciamo: Long Cycle Squat Trazioni

-Cosa consiglieresti ad un aspirante Girevik?

-Ad un aspirante Girevik, consiglierei prima di tutto di farsi seguire da qualcuno di competente sul serio. Questo anche chi ha iniziato, un intermedio….ad ogni modo di avere qualcuno di bravo davvero che lo segua. Consiglio un percorso moderato, progressivo, intelligente. Tutti possono raggiungere grandi risultati, ed arrivare a gareggiare con le 32, che è la massima aspirazione, ma serve tempo. Bisogna lavorare tantissimo sulla tecnica, in modo maniacale, perché nel processo di apprendimento, che sarà inevitabilmente lungo, ci saranno senza dubbio degli errori, che verranno fatti per migliaia di ripetizioni, e allora avere un carico adeguato vi permetterà di imparare la tecnica perfetta ed abituare il corpo a dover gestire carichi sempre più pesanti, per un numero sempre maggiore di ripetizioni. Senza questo percorso, siamo destinati semplicemente ad infortuni e ad una vita sportiva breve. Mentre il Ghiri Sport è uno sport sano! Dove l’infortunio è SEMPRE dovuto ad un errore tecnico! Non abbiate fretta quindi!

-Come trovi l’ambiente di questo sport rispetto ad altri che hai praticato precedentemente?

-L’ambiente….. Dove c’è competizione, ci sono sempre i due aspetti della medaglia: Il lato “buono”, quello fatto dalle persone che si impegnano davvero per questo sport senza voler niente in cambio, quello degli atleti che vedi due volte l’anno ma sono come amici di sempre, che anche se avversari in pedana dove ognuno venderebbe l’anima al diavolo per fare una ripetizione in più dell’altro, la sera se ne vanno a cena insieme, ridono e scherzano, quello degli atleti di elite che danno l’esempio. Poi c’è quello “cattivo”, delle invidie, e penso sia normale in fondo, di quelli che vengono alla gara solo per fare pubbliche relazioni e avvicinare il nuovo arrivato, quello di coloro che non fanno niente se non vedono un ritorno economico, che se fanno una minima cosa è solo per avere qualcosa in cambio, che remano contro la federazione per personali secondi fini…. Niente di nuovo sotto il sole. Neanche il Ghiri Sport sfugge ai prevedibili meccanismi umani, essendo praticato appunto da esseri umani. Cercate di prendere solo il buono. Il Ghiri Sport è uno sport bellissimo a mio parere, ne sono letteralmente innamorato, e credo debba essere preso come una festa, come un fantastico gioco da fare tutti insieme. Quindi, venite a vedere una gara, guardate gli atleti, tutti ed ancora più attentamente chi gareggia con le 32, iniziate un percorso moderato come dicevo prima, salite in pedana indipendentemente dai numeri, perché anche solo salire in pedana vi rende migliori di chi critica senza mai aver avuto il coraggio di gareggiare. Informatevi, chiedete, siate curiosi, sollevate!


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